UNA DOMANDA per il Ministro VALDITARA. Visto che è in carica da quasi quattro anni, e che in passato è già stato consulente del Ministero: si sente rappresentato dall’Avvocatura di Stato di Torino – in quanto è Lei ufficialmente la mia controparte quale ministro pro tempore – che dovrebbe tutelare gli interessi del M.I.M. e che invece è complice con i dirigenti che la Scuola hanno distrutto? Lei è a conoscenza della persecuzione che viene operata contro docenti coraggiosi come me – o semplicemente non è a conoscenza di cosa succede a noi dissidenti? Conosce invece la circostanza che il MIM ha solidarizzato con docenti che hanno commesso gravi reati e contro i quali non si è mai costituito parte civile e anzi ai quali non ha mai chiesto un centesimo di risarcimento danni, nonostante gli inqualificabili reati da loro commessi che hanno gettato il massimo discreto sull’istituzione scolastica? E’ a conoscenza di accordi sottobanco tra i gerarchi ministeriali con una parte deviata della magistratura per manganellare i docenti scomodi tramite tramite sentenze che olezzano di combine con abbagliante evidenza, e colpendoli oltretutto con spese legali faraoniche per aver detto la verità? Un altro quesito per il Ministro: lei dinnanzi alla denuncia di queste porcherie che ho raccontato intende fare qualcosa? Le sta bene che venga pignorata quota parte della pensione di una signora di 102 anni in situazione di grave invalidità, che è, oltretutto – del tutto estranea alla mie querelle scolastico – giudiziarie con i “mandarini ” del Suo Ministero, costituiti di fatto in associazione a delinquere con alcuni magistrati che hanno emesso – coinvolti tutti in un unico disegno criminale – sentenze criminali e raccapriccianti?

Ancora una riflessione sul testo delle sentenze che hanno confermato le mie accuse su reati e illeciti che venivano commessi nella gestione dell’Istituto Professionale Beccari di Torino da parte dell’ex DS sig.a Alma CONCATI  

BUONASCUOLA O SCUOLA PUBBLICA DA ROTTAMARE?

DEDICATO A CHI DIFENDE UNA SCUOLA PUBBLICA IN CUI

UN DOCENTE DELLE SUPERIORI DI TORINO

E’ stato ROCESSATO PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA per il predetto comunicato stampa, già oggetto di sanzione disciplinare.

Ma poi le SANZIONI TUTTE SONO STATE ANNULLATE DAL TRIBUNALE e DALLA CORTE d’APPELLO di TORINO.

E a seguire vi è stata l’ASSOLUZIONE PIENA PERCHE’ IL FATTO NON SUSSISTE DA PARTE del TRIBUNALE PENALE DI ROMA

BAVAGLIO E MANGANELLO, come nel Medio Evo. Leggete un po’…… ed un consiglio ai Capi – Mandarini dell’istruzione: smettetela di proteggere certi dirigenti che hanno rottamato scuole pubbliche!

Il prof. SCASSA è stato punito per aver tenuto una conferenza stampa su allucinanti fatti gestionali di un istituto dove la dirigente scolastica si difendeva continuando a produrre documenti falsi sia materialmente sia ideologicamente nei vari giudizi, dimostrando la sua grave infedeltà al datore di lavoro MIUR che ha servito “con indisciplina e disonore“, alla faccia di quell’articolo 54 della Costituzione che prevedeva l’opposto e di cui ha fatto carne di porco. il MIUR, a sua volta, tramite la sua propagazione territoriale USR del Piemonte è anzi stato collaborativo con l’operato criminale della DS, cercando ed ottenendo appoggi da parte di magistrati corrotti, sia a livello di giudici sia di pm, sia di enti preposti ai controlli per la sicurezza quali lo SPRESAL. In questo modo il MIUR ha realizzato la macchinazione con cui si è espressa la più grave forma di mobbing immaginabile, quella dello spudorato utilizzo di documentazione dolosamente falsa per distruggere moralmente ed economicamente un docente, di cui si è mirato al licenziamento.

Allucinante il fatto che, nel momento in cui il prof. SCASSA ha preteso un risarcimento per il danno biologico che gli è derivato da questo inaudito attacco ricevuto dalle gerarchie del MIUR, il suo ricorso risarcitorio, radicato presso il Tribunale di Torino con il n° RG 8766/2014, sia stato rigettato in tutti e tre i giudizi fino alla pronuncia della Cassazione con l’Ordinanza n° 21574/2023: secondo questi magistrati che sono stati all’evidenza corrotti dalla DS Alma CONCATI e dal MIUR – MIM i documenti non erano falsi oppure lo erano, ma non era dimostrabile la dolosità di chi li aveva prodotti, manco se i Consiglieri della Cassazione fossero dei cretinetti qualunque capaci di sostenere, come effettivamente hanno fatto, che i 23 documenti falsi potessero essere stati prodotti in buona fede.

Ma poi, recentemente, il 23 settembre 2025, con la sentenza n° 4094/2025 il Tribunale di Torino ha riconosciuto che i documenti falsi utilizzati contro di lui dal binomio ex DS CONCATI e MIU- MIM erano almeno 19 dei 23 querelati ex art 221 cpc dall’ing. SCASSA.

Una sentenza esplosiva che impone la revisione dell’Ordinanza della S.C. n° 21574/2023 e della sentenza n° 611/2017 della Corte d’Appello di Torino, in forza della quale il MIM e il MUR hanno cominciato a pignorare anche la pensione della madre del prof. SCASSA, invalida e di 102 anni, Trattasi peraltro di una sentenza che non si era nemmeno espressa sulla falsità documentale, non sapendo evidentemente come motivare per negare.

Dinnanzi a una simile porcheria di provvedimento, palesemente lesivo dei diritti costituzionali inalienabile di ogni cittadino in uno Stato di Diritto – quale non è l’Italia – qualsivoglia giudice serio e non corrotto avrebbe immediatamente cancellato la sanzione, ma così non è stato.: Infatti il giudice TRITTA del Tribunale di Torino ha rigettato il ricorso. successivamente il prof. SCASSA ha presentato appello su cui si pronuncerà la Corte a novembre 2026

Il prof. SCASSA è stato processato per aver denunciato questi gravi illeciti ed autentici reati tramite il medesimo suddetto comunicato stampa con cui preannunciava una conferenza in piazza Montecitorio a Roma.  

Punito per aver autorizzato scioperi di studenti maggiorenni delle classi quinte terminali che protestavano tra l’altro per le schifose condizioni degli impianti e dei laboratori di una scuola professionale di Torino da terzo mondo 

1) IMPIANTI DEL VALORE DI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO ROTTAMATI

2) ALLIEVI MANDATI ALLO SBARAGLIO IN LABORATORI A RISCHIO ESPLOSIONE

3) VOTI TAROCCATI

4) LABORATORI DEMOLITI PER COSTRUIRVI DEI BAR.

5) FALSE COMUNICAZIONI ALL’UNIVERSITA’

6) IL PROFESSORE PUNITO ANCHE PER AVER CONSENTITO A STUDENTI MAGGIORENNI DI SCIOPERARE CONTRO LA MALGESTIONE SCOLASTICA.

Il 6 novembre 2009 la prima sentenza: Il Tribunale ordinario di Torino sez. Lavoro annulla la prima sanzione disciplinare e condanna il MIUR a risarcire le spese legali per la soccombenza. Sentenza n° 4489/09, giudice Daniela PALIAGA, passata in giudicato.

Il 31 gennaio 2011 la seconda sentenza: Il Tribunale ordinario di Torino sez. Lavoro annulla la seconda sanzione disciplinare e condanna il MIUR a risarcire le spese legali per la soccombenza. Sentenza n° 294/11, Giudice Mauro MOLLO

L’8 maggio 2012 la Corte d’Appello di Torino respinge il temerario ricorso stigmatizzando duramente il comportamento del MIUR, confermando la veridicità delle gravi accuse dell’ing. SCASSA, ridicolizza la pretesa ministeriale di avere degli insegnanti muti e servili, sottolinea l’insistenza nella produzione di documenti falsi. Sentenza n° 558/12, Presidente GIROLAMI, Relatore GRILLO PASQUARELLI

Il 3 aprile 2013 il Tribunale Penale di Roma assolve con la sentenza n° 6584/13 l’ing. SCASSA dall’imputazione di diffamazione contro la preside Alma CONCATI, per l’aver emesso il 13/6/2008 il medesimo comunicato stampa oggetto della sanzione di 35 gg di sospensione dall’insegnamento con due anni di blocco degli aumenti di stipendio, annullata dalle predette sentenze 294/11 e 558/12 (C. d A.). Il prof. SCASSA è stato processato a ROMA – Tribunale IV sez – perché aveva emesso il comunicato in occasione di un suo soggiorno presso la capitale. Anche in questo caso la preside aveva fatto sfoggio della sua miglior specializzazione, ossia la produzione di documenti falsi: tra di essi un falso verbale di uno scrutinio in cui un’allieva con nove insufficienza ammessa alla maturità perché in possesso di una “preparazione complessivamente idonea ad affrontare l’esame di Stato [sigh!]

HA ANCORA SENSO DIFENDERE LA SCUOLA PUBBLICA CON DIRIGENTI CHE FABBRICANO FALSI PER DIFENDERSI DA ACCUSE GRAVI ED ASSOLUTAMENTE INCONFUTABILI? UNA PRESIDE CHE PRODUCE TAROCCHI ASSURDI APPOGGIATA A SPADA TRATTA DALL’AMMINISTRAZIONE CHE SI SCHIERA CON LEI SENZA NEMMENO ASCOLTARE UNA SOLA VOLTA IL DOCENTE “DISOBBEDIENTE”

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Dalla sentenza n° 294/11 del Giudice Mauro MOLLO del 31/1/2011 che ha annullato la seconda sanzione disciplinare nflitta all’ing. SCASSA dall’ufficio Scolastico regionale del Piemonte – organo periferico del MIUR, per il comunicato con cui convocava una conferenza stampa a Roma, in piazza Montecitorio

Tribunale di Torino, 23 marzo 2011

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Dalla sentenza n° 558/12 della Corte d’Appello di Torino (relatore Federico GRILLO PSASQUARELLI) dell’8 maggio 2012 che ha confermato l’annullamento della seconda sanzione disciplinare inflitta all’ing. SCASSA dall’ufficio Scolastico regionale del Piemonte – organo periferico del MIUR, per il comunicato con cui convocava una conferenza stampa a Roma, in piazza Montecitorio

Con il secondo motivo di appello, il Ministero censura la sentenza impugnata in alcune soltanto delle sue argomentazioni relative ai singoli addebiti disciplinari mossi al prof. Scassa. Il motivo è infondato.

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Dalla sentenza n° 4489/09 del Giudice Daniela PALIAGA che ha annullato il 6/11/2009 la prima sanzione disciplinare inflitta all’ing. SCASSA dall’ufficio Scolastico regionale del Piemonte – organo periferico del MIUR, per l’aver egli autorizzato scioperi studenteschi nell’ottobre 2006:

Tribunale di Torino, 31 dicembre 2009

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[1] http://www.aenerredia.eu/soie/editoria/molìni/molìniItalia.php

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Vi è poi la sentenza n° 6584/13 del Tribunale Penale di Roma emessa il 3 aprile 2013 che ha visto il prof. SCASSA imputato per diffamazione aggravata a mezzo stampa  ex art 595 commi 1 e 3 c.p. (per il medesimo comunicato stampa oggetto della seconda sanzione disciplinare):

“perché inviando via Internet un comunicato stampa all’ufficio scolastico Regionale del Piemonte nonché al Ministero della Pubblica Istruzione quale organo centrale, nel quale attribuiva alla Preside dell’istituto professionale statale di Torino IIS JACOPO BECCARI “tarocchi della maturità” ovvero indebiti rigonfiamenti nella attribuzione agli alunni di crediti del terzo e quarto anno, nonché il rilascio di certificazioni curricolari di frequenza laboratori ideologicamente falsi essendo i laboratori inagibili, ed ancora lo spreco di denaro pubblico conseguente alla negligente custodia di macchinari altamente sofisticati, assenza di misure di sicurezza per gli allievi ed ulteriori irregolarità connesse alla gestione dei professori e degli allievi, altresì annunciando una conferenza stampa in Piazza Montecitorio sul punto, ledeva l’onore e la reputazione di Concati Alma, preside del menzionato istituto”.

Torino – Roma 13.06.2008”

Tale imputazione è riportata nella sentenza n° 6584/13 del Tribunale di Roma emessa il 3 aprile 2013 in cui il Giudice ha così motivato il dispositivo di piena assoluzione del prof. SCASSA:

Alla luce di queste considerazioni, il Tribunale di Roma ha concluso:

Il Giudice Federica TONDIN”

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Vi è stata poi anche una sentenza della Corte dei Conti sezione giurisdizionale della Regione Piemonte, la n° 108/2012, la quale si è pronunciata sulla richiesta della Procura Generale di condannare la DS CONCATI al risarcimento di un danno erariale pari a circa 140.000 euro per colpa grave nella custodia dell’impianto molitorio BUHLER che la Scuola aveva ricevuto in comodato d’uso da parte dell’INN (Istituto Nazionale della Nutrizione) di Roma e che era stato inopinatamente ei incredibilmente rottamato per la più gran parte dei macchinari e dei mezzi di trasporto, che complessivamente valevano circa 1.000.000 di euro.

A seguito della predetta sentenza la preside CONCATI  è risultata infatti assolta perché a suo carico, secondo la Corte dei Conti, difetterebbe il requisito della colpa grave ma i magistrati contabili si sono espressi in termini molto duri nei confronti dell’ex dirigente scolastica. Infatti a a pag. 15 della citata sentenza si legge:

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Ma ecco che, al momento di risarcire il danno psicofisico creato al prof. SCASSA con una impressionante strategia di mobbing che si è basata sulla produzione sistematica di documentazione falsa a fondamento delle sanzioni disciplinari e di una calunniosa querela per diffamazione,  il magistrato “giusto” al posto “giusto” ha manganellato il docente scomodo, come si è descritto.

Ma, poi, all’improvviso, è sopraggiunto il giudice a Berlino, ovvero il dr. Luca MARTINAT che il 23/9/2025 ha depositato presso il Tribunale di Torino la sentenza n° 4094/2025 il cui contenuto è stato ampiamente evidenziato.

 

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