Negli ultimi anni, con riferimento alla sola area torinese ne abbiamo viste di tutti colori a livello delle gerarchie e del personale del Ministero dell’Istruzione e del Merito. In particolare si è notata la parafilìa dei dirigenti a proteggere docenti delinquenti, dai quali sono attratti come si si trattasse di un’ibristofilia. Mentre quando intravedono un docente che non ha paura nel denunciare lo sfascio della scuola pubblica secondaria diventano come dei mastini dinnanzi ad una preda succulenta, ed aspirano soltanto a farlo fuori, licenziarlo o distruggerlo economicamente. I giovani percepiscono questo clima di merda che alligna nelle scuole e poi succedono fatti violenti..

Nella quasi totalità di questi casi, l’Amministrazione Scolastica non si è costituita parte civile e non ha avviato azioni incisive per tutelare studenti, famiglie, collettività e immagine della scuola. Anzi, il MIM è rimasto a guardare come le stelle di Cronin.

E’ evidente che le gerarchie regionali del MIM Intendono punire i docenti che denunciano lo sfascio della scuola pubblica secondaria italiana, che è ormai molto spesso in condizioni per cui dovrebbe essere rottamata e ricostituita ex novo.

Il presidente americano firma l’ordine di abolizione del Ministero dell’Istruzione il 20/3/2025

E tutto questo risulta essere altamente educativo per i colleghi dei dissidenti che possono ben vedere a quale mole di guai va incontro chi di loro no sa tacere e farsi gli affari suoi. Dottrina che la sentenza del Tribunale di Torino n° 767/2016 a firma della dr.ssa MANCINELLI – di cui si detto –  ha molto chiaramente illustrato, senza alcun pudore.

In ogni caso al prof. VALDITARA mi rivolgo nuovamente in quanto sono io stesso un dipendente ministeriale come docente nella scuola secondaria superiore pubblica.

Mi sia consentita ancora una breve riflessione su quello che è successo nelle scuole di Torino e provincia in cui sono “transitato” o comunque su fatti di cui ho avuto conoscenza. Si tratta di un marciume che alligna tra i professori, i dirigenti scolastici, e, spesso e volentieri, viene coperto dall’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, che nel mio caso ha sempre agito a favore e a difesa di una preside, Alma CONCATI, specializzata nell’ordire macchinazioni contro i docenti scomodi con la produzione di documenti falsi materialmente e ideologicamente, come ho ampiamente scritto.

Il degrado della media superiore delle scuole pubbliche porta i giovani addirittura ad aggredire agli insegnanti. Ce lo confermano i fatti  degli ultimi mesi, in cui è riferito di insegnanti accoltellati o “sparati”

Un gruppo di giovinastri, tra cui due allievi del Beccari, sparò con una pistola Walther «P99» ad aria compressa all’occhio della prof.ssa ROVERA, docente di economia all’Istituto, a poca distanza dalla scuola, ovvero dall’?IIS Beccari di Torino.

A Torino nel 2017 in piazza San Carlo – dove si erano riuniti circa 30.000 tifosi per guardare su un maxischermo la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid – si verificò un’autentica tragedia, perché oltre 1.600 persone rimasero ferite e 3 morirono per la calca creatasi a causa di un folle tentativo di rapina posto in atto da quattro giovani che spruzzarono sulla folla spray al peperoncino, seminando il panico, allo scopo di impossessarsi di catenine d’oro e monili di valore: uno dei protagonisti fu uno studente di un ITIS, tale Sohaib BOUIMADAGHEN (soprannominato “Budino”), che nel 2014-15 era stato allievo del prof. SCASSA, ragazzo già sospeso per fatti violenti anche durante la sua frequenza della scuola. Il BOUIMADAGHEN è stato condannato per omicidio preterintenzionale, lesioni e rapina dalla Gup, Maria Francesca ABENAVOLI, al termine di un rito abbreviato a 10 anni, quattro mesi e 20 giorni di reclusione, sentenza che è stata confermata sostanzialmente dalla Cassazione.

Ebbene il MIUR, dopo questi fatti gravissimi, non revocò nemmeno al professore del D’Azeglio la cattedra, giusto per dimostrare che l’unica preoccupazione dei gerarchi locali del Ministero è quella di colpire i docenti che raccontano quello che è veramente la scuola media superiore pubblica. Complimenti! I fatti furono persino oggetto di un’interrogazione al Senato all’allora Ministro.

Molto meglio colpire il prof. SCASSA per educare tutti gli altri insegnanti che avessero in mente di attivarsi sulla scia della sua combattività per dare decenza alle scuole tecniche e professionali, allo scopo palese – anche e soprattutto – di intimidire preventivamente gli eventuali  suoi epigoni.

Non meno incredibile il caso del prof. Rocco GUERRIZIO dell’IPSIA Birago di Torino, docente di scienze e tecnologie meccaniche, che ne ha combinate di tutti i colori – e parlo per testimonianza diretta – nel periodo del Superbonus 110, durante il quale si era messo in aspettativa, ma lavorava privatamente full time a svolgere “progetti” per l’efficientamento termico di ville e condomini che volevano beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per l’Ecobonus, una delle due modalità con cui il DL n° 34/2020, cosiddetto “Rilancio”, prevedeva venisse erogato il Superbonus 110%.  Intanto si osservi che l’utilizzo di un periodo di aspettativa è incompatibile con qualsivoglia attività lavorativa. Poi si consideri che l’IPSIA Birago forma, tra l’altro – si fa per dire – tecnici dei Sistemi Energetici, ovvero in parole semplici degli esperti in impianti termici, disciplina che afferisce alla medesima classe di concorso su cui insegna il GUERRIZIO. Orbene il Ministero non ha mai preso posizione, nonostante gli fosse stata segnalata la posizione dell’individuo, che lavorava pur essendo in aspettativa, ma nemmeno sul fatto, ancora più grave, che compiva truffe conclamate in associazione con spregiudicati impresari ai danni di cittadini e dello Stato stesso con la sua attività di progettista, direttore dei lavori e asseveratore in ambito Superbonus 110, dimostrando una crassa ignoranza in materia termotecnica, giusto per contribuire a generare ulteriore discredito su una scuola, che di suo era già piuttosto malfamata.

Il GUERRIZIO, in quanto professionista ed appartenente alla categoria, mediamente popolata da persone serie, come quella degli ingegneri, con la sua attività di tecnico, dava credibilità a giovani impresari truffatori, consentendo loro di ottenere importanti capitali in acconto dai clienti che desideravano beneficiare dell’Ecobonus, ossia dell’efficientamento energetico dei propri immobili, perché le prime agevolazioni fiscali (poi cedibili alle banche che pagavano in contanti il 100% del 110%) venivano erogate dall’Agenzia delle Entrate soltanto quando i lavori erano avanzati di almeno il 30%. Il prof. GUERRIZIO poneva in atto le sue truffe in tutta Italia, in particolare in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte.

Del resto la DS in questione fu selezionata alla guida di un liceo classico grazie ad un diploma DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo), che è ora corso di laurea triennale. Ma, per come gestisce il liceo Alfieri di Torino, una simile DS, ai tempi di Benedetto Croce o di Giovanni Gentile, due grandi ministri liberali ed hegeliani dell’Istruzione, sarebbe stata presa certamente a calci in culo ed espulsa dal contesto scolastico alla velocità della  luce.

Qui di seguito il link per un articolo de La Stampa della primavera 2023 in cui viene raccontato il trionfale ingresso in cattedra del pornodivo Max Felicitas al Liceo Classico Alfieri di Torino.

I -la stampa, Max felicitas liceo alfieri

E davvero negli ultimi tempi i processi a carico dei dirigenti del MIM non sono mancati.

E’ in corso a Sondrio un maxiprocesso con 39 imputati di cui 11 Dirigenti. 91 sono i reati contestati a vario titolo, tra cui peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, turbata libertà degli incanti. Tra gli accusati il direttore dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Fabio MOLINARI per cui il pm ha chiesto 7 anni di reclusione a maggio 2026.

Un altro maxiprocesso è in corso in Calabria con 73 imputati di cui 4 altissimi Dirigenti.

A Palermo la preside “antimafia” dello Zen ha patteggiato una condanna a 2 anni per peculato e corruzione: altri due anni li ha patteggiati il vice-preside

Nel gennaio 2024 Il Tribunale di Roma con rito abbreviato – e quindi con lo sconto di pena di un terzo – ha condannato a 2 anni Giovanna BODA, 47 anni, ex capo del Dipartimento per le Risorse umane del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Pare che a Lamezia Terme, una DS e alcuni professori cambiavano di nascosto i voti sul registro elettronico in quello che era considerato il miglior liceo della Calabria, Il Galileo Galilei.

A Foggia sono in corso indagini su dirigenti del MI e del Merito

In compenso il prof.  Giampiero CAREDDA , docente di educazione artistica a Cagliari, all’inizio nel 1995 venne licenziato per volere del suo Dirigente Scolastico e l’anno successivo si suicidò. La Magistratura ne decreterà la sua riassunzione nel 2007, 11 anni dopo che si era suicidato.

 Il predetto signore, ad esempio, mentre “espiava” la condanna – ma non è l’unico caso – di notte si faceva i domiciliari, mentre di giorno bello arzillo andava in giro per scuole a occuparsi di sicurezza, magari scaricando piani di sicurezza precotti da internet, ma del tutto inconferenti alla sicurezza delle scuole, come era solito fare in passato e come accertato dalla sentenza di condanna passata in giudicato. Un pugno allo stomaco inferto – con l’attuale inerzia di magistrati inquirenti che non possono non sapere quanto sta accadendo – agli studenti della scuola pubblica ed ai loro genitori. A tutt’oggi il prof. PIERI continua a fare l’R.S.P.P. nelle scuole torinesi e, con conati di vomito, ho dovuto anche partecipare, in quanto insegnante, ad un suo corso per la sicurezza nell’a.s. 2024-2025 durato ben 8 ore.

qui di seguito il link per leggere l’attestato per la partecipazione ad un corso di 8 ore sulla sicurezza, rilasciatomi dal pregiudicato prof. PIERI

ALLEGATO M – corso sulla sicurezza

Ovviamente il MIUR si guardò bene dal costituirsi parte civile contro il prof. PIERI, ed, anzi, la Provincia di Torino ha lautamente risarcito la famiglia di Vito SCAFIDI per la morte del figlio. Non risulta che il prof. PIERI abbia invece pagato un centesimo. In compenso la P.A. – che continua a perseguitare il prof. SCASSA pignorandogli persino in modo schifoso la pensione della madre centenaria – ha risarcito al famiglia di Vito SCAFIDI versandole, tramite la Città Metropolitana di Torino, la cifra di 2 milioni e 910.000 euro

Oltre a fare l’RSPP per molte scuole di Torino il prof. PIERI continua anche a insegnare topografia all’Istituto per geometri Alvar AALTO di Torino, a conferma della simpatia che il MIM continua a provare per i pregiudicati

Pure il prof. Fulvio TRUCANO, anche lui RSPP, è stato condannato per i medesimi fatti legati al crollo del controsoffitto di una classe del Liceo Darwin di Rivoli, ma ha continuato a insegnare nella scuola pubblica per andare poi in pensione.

Questi le lezioni di Legalità che ci impartisce il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Comprensive anche della punizione del professore ribelle che denunciava le gravi porcherie gestionali e i gravi rischi che si correvano nelle scuole in cui insegna

Qui trovare il link all’articolo di Cronaca vera pubblicato nel dicembre 2012

ALLEGATO N – articolo Cronaca Vera

Al posto di perseguitare un simile personaggio che ha lordato l’immagine della scuola media pubblica oltre ogni dire, i gerarchi del MIUR – MIM hanno pensato bene di prendere di mira un docente come il prof SCASSA, colpevole di aver esercitato nell’interesse pubblico il diritto alla libertà di pensiero e di espressione di cui all’art 21 della Costituzione (“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”), anche e soprattutto per essere messo in condizione die esercitare il proprio lavoro di professore di meccanica.

Del resto è notorio che i gerarchi del MIM soffrono di una sorta di ibristofilia, ovvero di una sorta di parafilia che li porta a parteggiare spontaneamente per i delinquenti, soprattutto quando ricoprono posizioni molto esposte e quando, magari, si sono fatti “affari” con la collaborazione di costoro. E il prof. PELLEGRNO quando divenne di pubblica notorietà il suo ripugnante comportamento criminale in danno di studenti minorenni che induceva letteralmente alla prostituzione promettendo loro che li avrebbe retribuiti per le loro prestazioni sessuali, venendo arrestato ebbe a commentare, da persona veramente “pentita”, che aveva servito lo Stato con disciplina ed onore, giusto quanto previsto dall’art 54 della Costituzione ebbe a dire: “Sono stato uno stupido, mi sono fatto incastrare”. 

E l’Associazione MARCOVALDO, presieduta dal prof. PELLEGRINO, ha spesso collaborato con il Ministero dell’Istruzione nell’ambito della promozione della cultura e della conoscenza del patrimonio locale all’interno dell’offerta formativa scolastica di molti istituti scolastici, e, tra l’altro, sono non di rado girati parecchi soldi in queste iniziative

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